Sono una persona a tratti noiosamente paranoica, e lo ero già da molto piccola.
Ricordo di una volta, avevo circa 4 anni, si avvicinava Pasqua e alla scuola materna dovevamo preparare i lavoretti e letterine varie con tanto di poesia sulla primavera, gli uccellini e Gesù buono che risorgeva per le mamma, per il papà, per le maestre e per il Signor Kinder.
Avevo 4 anni e sapevo scrivere(grazie a mio fratello),però solo lo stampato. A leggere invece ero una frana nelle parole che superavano le 3 sillabe.
Così il mio peggiore incubo era il corsivo.
Allora pensai di prevenire le maestre e le avvisai del fatto che per motivi salutari non mi garbava per niente l’idea di cimentarmi nella nuova grafia( e che nel caso di obbligo se la sarebbero vista col mio avvocato!)
Mi guardarono spazientite, mi misero un fiocco in testa e mi fecero fare la parte dell’uovo di Pasqua nella recita scolastica.
La considerai una punizione alquanto pesante.
Questi sono shock che ti segnano.
Un altro episodio risale alla mia prima confessione.
Qualche mese addietro tornai da un campo estivo e quando mia madre mi chiese cosa avessimo fatto quel giorno risposi che ci avevano dato delle regole da seguire:
1. non sputare a terra, né addosso agli altri o sulle loro merende
2. non dire parolacce
3. non bestemmiare
Fino ai primi due punti ci arrivavoanche se non capivo il motivo per cui avrei dovuto sputare sul panino di qualcuno invece di pensare a mangiare il mio, cosa sicuramente più allettante. Il terso punto, invece, non mi era chiaro per niente.
Mia madre, capito l’ambiente in cui si svolgeva sta cosa, non mi face più partecipare e io rimasi con quel dubbio per un po’ di tempo.
Quindi arrivò la prima confessione e io non sapevo che dire a quel prete oltre che avevo “disubbidito a mamma e a papà” e che una volta raccontai e giurai ad un mio amico di aver verificato con una lente apposita che le mosche avessero 1000 piccoli occhi.
Non avevo altri argomenti, così mi venne un dubbio: e se, visto che non sapevo cosa significasse “bestemmiare”, lo avevo fatto senza saperlo?! Spiegai il mio piccolo tormento al prete,chiedendogli anche il significato della parola, ma non mi rispose, mi guardò con la stessa aria spazientita con cui mi guardarono tempo prima le maestre(e tante altre persone) e mi cacciò.
Tornai pochi minuti dopo con la stessa domanda e in più gli dissi che aveva dimenticato di assegnarmi un tot di preghiere come penitenza.
Mi liquidò con una 20ina di ‘ave o Maria ’. Evidentemente sperava di tenermi occupata e fuori dai piedi per un po’
Che bambina scomoda che ero. |