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Dolce morte,Per voi!Per noi!Per lui.
Questo blog è in coma da un po’. Si è trovato in uno stato che non è vita e che non è morte, ma che vita e morte riassume. Chissà se soffre, poveretto, o se è insensibile.
Io dicevo che era ancora vivo, anche se gli occhi non li muoveva. E a volte fingevo di pensare che dormisse, ma lui non si è mai svegliato ridendo ed esclamando “hai creduto allo scherzo,idiota!”.
Quindi ho preso una decisione(sigh). Se eutana deve essere, che eutana sia. |
Posted: 19:50, 8 December 2007 |
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Non si è mai disputato se c'è luce a mezzogiorno
(Essere un dio è solo una questione di temperamento, alla fine)
- Ormai ogni volta che Quell'Uomo fa un passo, mi si rivolta tutto dentro..
Le lacrime fanno share
Non è affatto il momento per scrivere: piove, comincia a far freddo, è buio e questo contesto mi avvolge. Non è il momento perché ci sono canzoni malinconiche che insieme al tempo mi danno come una sensazione di comprensione. Come se il tempo stesse del mio stesso umore. Ma poi non è così perché sembrerebbe più arrabbiato,lui.
Ma comunque non bisogna scrivere in questi momenti, MAI!
Ce ne si esce con queste lamentele, o trattati pseudo-malinconici che hanno rotto le palle. Non tutti sanno farlo, e non tutti posso permetterselo. In genere siamo tutti così noiosamente convinti che nessuno abbia mai sofferto allo stesso modo nostro o ci sentiamo poeti solo perché abbiamo perso il nostro tempo a piangere e pensare.Ci crediamo iper sensibili perché esclamiamo “ahi!” quando tozziamo vicino ad uno spigolo. Quindi basta, per cortesia!
Le lacrime fanno share, ma anche Zelig(il programma) ha abbondantemente rotto.
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Posted: 22:05, 7 October 2007 |
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Nessuno che abbia senso dell'humor ha mai fondato una religione
Sottotitolo: Un uomo senza religione e' come un pesce senza bicicletta.
Io in realtà non sono completamente atea. C'ho una specie di divinità: l'orologio da parete che si trova in cucina, di fronte al tavolo.
A dire il vero all'inizio era lui a sentirsi venerato; credeva che il fatto che mi sedessi in contemplazione avanti a lui tre volte al giorno, fosse un segno di venerazione e rispetto. Credeva che ingerissi alimenti in segno di sacrificio per di più.
Così poi gliel'ho lasciato credere e me ne sono perfino convinta.
Una volta poi gli feci notare che era strano che fosse stato l'uomo , suo adepto, ad inventarlo. "un dio dovrebbe essere eterno" gli dissi. Lui fece girare le sue lancette fino a far diventare buio e mi mando' a letto.
Riesce sempre a fregare tutti quello lì.
- tratto dal mio myspace. (eh si: sono caduta in tentazione) http://www.myspace.com/pocapocalisse - |
Posted: 01:33, 6 August 2007 |
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Il lavoro duro paga nel lungo periodo. La pigrizia paga subito.
Mia madre torna la mattina da casa di mia nonna.
- buongiorno,eh! Ma ti avevo detto di fare il letto, scaricare la lavastoviglie di aprire persiane e tutto!
-ma ci ha dormito papà nel letto perché dovevo rifarlo io?
- e la lavastoviglie?
-ci ha dormito papà nel letto perché dovevo farlo io?
- e le persiane?
- papà, il letto..ah le persiane..si eh..si sta più freschi così!
- e poi se prima mi hai detto che papà si è addormentato sul divano..
- ‘sono idiota’ eh già..com’è andata dalla nonna??
-..tu non dovevi scendere?
- hai proprio ragione! corroooo!
Cold Cold Blood

Cioè ditemi se Malè puo' non essere abitata da folletti e/o esserini magici.
Malè aspttaci, Padova aspettaci (che espressione sfigata)
Perchè la speranza è sempre tanta e questa volta la delizia dell'evento sarà maggiore di quella dell'attesa. Almeno per una volta.
(e ho anche imparato ad inserire immagini. Per l'occasione Bush ha deciso di venire in Italia) |
Posted: 13:55, 9 June 2007 |
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Quel fondo che si raggiunge e di cui tutti parlano spesso non è mai come lo si immagina. E' sempre diverso da come lo si ricorda.
Forse perchè solo i bicchieri hanno un fondo. I bicchieri, le bottiglie e Ficarra e Picone. Io preferirei essere una triste bottiglia di Ferrarelle piuttosto che uno di quei due che hanno solo un fondo ricco di demenza.
poi lasciamo stare che preferirei essere un fondo di bottiglia invece che molte altre cose, tipo me. |
Posted: 15:25, 28 May 2007 |
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..E per una volta non è colpa della scuola
nient'altro da aggiungere.
Vacate is the word...vengeance has no place so near to her Cannot find the comfort in this world Artificial tear...vessel stabbed...next up, volunteers Vulnerable, wisdom can't adhere...
A truant finds home...and a wish to hold on... But there's a trapdoor in the sun...immortality...
As privileged as a whore...victims in demand for public show Swept out through the cracks beneath the door Holier than thou, how? Surrendered...executed anyhow Scrawl dissolved, cigar box on the floor...
A truant finds home...and a wish to hold on to... But saw the trapdoor in the sun...
Immortality... I cannot stop the thought...I'm running in the dark... Coming up a which way sign...all good truants must decide... Oh, stripped and sold, mom...auctioned forearm... And whiskers in the sink... Truants move on...cannot stay long Some die just to live...
Vuota è la parola... La vendetta non ha senso vicino a lei Non si riesce a trovare pace a questo mondo Lacrime artificiali Anima pugnalata, Avanti il prossimo, volontari Vulnerabile, per niente saggio Un vagabondo ha trovato casa E un desiderio a cui aggrapparsi Ma c'è una botola nel sole Immortalità Privilegiato come una puttana Vittime in richiesta di uno spettacolo pubblico Spazzato via attraverso gli spacchi sotto la porta Più sacro di te... Ma come? Arreso... Ma comunque giustiziato Vita dissolta, la scatola dei sigari in terra Un vagabondo ha trovato casa E un desiderio a cui aggrapparsi Ma vide una botola nel sole Non posso fermare i pensieri... Sto correndo nelle tenebre... Di fronte ad un segnale di bivio Tutti i bravi vagabondi devono decidere...
sono spremuto e venduto... Ho venduto l'avambraccio all'asta... E le basette nel lavandino... Vagabondi muovetevi Non può durare a lungo Qualcuno muore solo per poter vivere
e questa è l'unica canzone che conosco dei pearl jam. |
Posted: 13:00, 27 May 2007 |
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RE-AD-SÙMERE ( ci si riduce a veloci riepiloghi)
Settimana intensamente effimera, a tratti divertente.
Settimana di pacchia assoluta e per questo cominciare la nuova (che si prevede tutt'altro che divertente) sarà molto difficile.
E se poe(m) deve essere, che poe(m) sia.
- il fatto che alla flassibilità non avevo scelto il corso poesia poteva essere una cosa significativa, ma forse nessuno ci aveva pensato.
E così al mio corso che doveva trattare solo ed esclusivamente prosa, ci hanno anche dato la possibilità( obbligato) di improvvisarci poeti.
Io sono assolutamente negata, soprattutto dal momento in cui si aspettavano qualcosa rigurdante sentimenti profondi, lacrime e suicidi per amore. Quando poi bisogna scirvere in rima mi sento piu' che ridicola. Così tra le 3 o 4 COSE, ho scrtitto una stupida cosetta rendendo nulla la "magia" dell'amore e analizzando la parola stessa in modo freddo e superficiale. Ho giocato sul fatto che se alla parola AMORE si toglie una lettra per volta partendo dalla A, si ottengono sempre parole di senso compiuto(more, ore, re). E legare tra loro ste parole ha fatto si che la 'poesia' non avesse nessun senso logico, ma fosse quasi un accostamento casuale di vocaboli.
Quindi ne è uscita una cosa tristissima, ma giusto per la mancanza di capacità.
scusate ma non posso farci nulla.
Ah! ma settimana anche significativa per altri motivi..
Riesco anche a stupire me stessa. Diciamo che 'anche' ci sta giusto per dare una simpatica musicalità alla frase, visto che stupire gli altri mi riesce piu' difficile.
"Oh please please dance on my grave"
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Posted: 12:43, 20 May 2007 |
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"Una volta mi venne l'herpes..ecco era piu' simpatico di te"
Sono una persona a tratti noiosamente paranoica, e lo ero già da molto piccola.
Ricordo di una volta, avevo circa 4 anni, si avvicinava Pasqua e alla scuola materna dovevamo preparare i lavoretti e letterine varie con tanto di poesia sulla primavera, gli uccellini e Gesù buono che risorgeva per le mamma, per il papà, per le maestre e per il Signor Kinder.
Avevo 4 anni e sapevo scrivere(grazie a mio fratello),però solo lo stampato. A leggere invece ero una frana nelle parole che superavano le 3 sillabe.
Così il mio peggiore incubo era il corsivo.
Allora pensai di prevenire le maestre e le avvisai del fatto che per motivi salutari non mi garbava per niente l’idea di cimentarmi nella nuova grafia( e che nel caso di obbligo se la sarebbero vista col mio avvocato!)
Mi guardarono spazientite, mi misero un fiocco in testa e mi fecero fare la parte dell’uovo di Pasqua nella recita scolastica.
La considerai una punizione alquanto pesante.
Questi sono shock che ti segnano.
Un altro episodio risale alla mia prima confessione.
Qualche mese addietro tornai da un campo estivo e quando mia madre mi chiese cosa avessimo fatto quel giorno risposi che ci avevano dato delle regole da seguire:
1. non sputare a terra, né addosso agli altri o sulle loro merende
2. non dire parolacce
3. non bestemmiare
Fino ai primi due punti ci arrivavoanche se non capivo il motivo per cui avrei dovuto sputare sul panino di qualcuno invece di pensare a mangiare il mio, cosa sicuramente più allettante. Il terso punto, invece, non mi era chiaro per niente.
Mia madre, capito l’ambiente in cui si svolgeva sta cosa, non mi face più partecipare e io rimasi con quel dubbio per un po’ di tempo.
Quindi arrivò la prima confessione e io non sapevo che dire a quel prete oltre che avevo “disubbidito a mamma e a papà” e che una volta raccontai e giurai ad un mio amico di aver verificato con una lente apposita che le mosche avessero 1000 piccoli occhi.
Non avevo altri argomenti, così mi venne un dubbio: e se, visto che non sapevo cosa significasse “bestemmiare”, lo avevo fatto senza saperlo?! Spiegai il mio piccolo tormento al prete,chiedendogli anche il significato della parola, ma non mi rispose, mi guardò con la stessa aria spazientita con cui mi guardarono tempo prima le maestre(e tante altre persone) e mi cacciò.
Tornai pochi minuti dopo con la stessa domanda e in più gli dissi che aveva dimenticato di assegnarmi un tot di preghiere come penitenza.
Mi liquidò con una 20ina di ‘ave o Maria ’. Evidentemente sperava di tenermi occupata e fuori dai piedi per un po’
Che bambina scomoda che ero. |
Posted: 23:43, 14 May 2007 |
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In angustum cogo
Tutto ha una fine, anche la scuola..
Non avrei mai pensato di poter provare sensazioni negative dopo una frase del tipo" Dai che manca poco alla fine della scuola!"
Eppure il pensiero che mancano circa 25 giorni e molte materie da recuperare mi farebbe desiderare un minimo di 15 giorni di bonus aggiuntivi.
A cosa ci si riduce!
Vere dediche, false citazioni e una visuale a pois:
Forse basta questo per farti un degno tributo.
Dire che il malessere per la tua lontananza è inversamente proporzionale alla mia incapacità di tenere la scrivania in ordine più di due giorni consecutivi, è cosa buona e giusta.
L'operazione di pronto intervento "ma dimmi, usi tutti i giorni questo modellino di un bus londinese che devi tenerlo qui sopra?!?!" procede verso il fallimento. |
Posted: 18:54, 27 April 2007 |
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Patience ending
Domenica sera cerco di autoconvincermi che su rete 4 possano passare film accettabili e così decido che potrò non andare all’inferno dopo aver visto “Hollywood ending” di Allen su quella rete.
23.35 .bene! cinque minuti prima imbuco la busta di pop-corn nel forno a microonde. Saltellando mi dirigo in soggiorno con la ciotolona di quei corpuscoli, sintetici ma gustosi, ben stretta. Occhi vigili e grinfie pronte a proteggere il cibo a costo della vita.
Accendo la tv e applico un bollino rosso sullo schermo in basso a destra. Poi giro su - quella che forse era - rete 4 e “Era mio padre” è ancora in onda. ‘Beh,qualche minuto di ritardo è pure concesso..’ penso. Mi subisco pre-finale e finale con tanto di frase superscontata: (voce ad effetto) “a quelli che mi chiedevano se per me lui fosse stato un uomo buono o cattivo,ripondevo –sigh- rispondevo..che era mio padre” woah! E beh,dopo 12 minuti di ritardo (si contendono il guinnes dei primati con quelli della circumvesuviana) ha inizio il film tanto atteso. Appoggiandosi al fatto che lo chiamo per protestare e lamentarmi su quanto siano incapaci quelli della mediaset, mio padre contribuisce alla scomparsa dei pop-corn entro l’inizio del film tra una manciata e un “è sempre colpa” - grunch -“di Berlusconi” e l’altro.
Hollywood ending: mi aspettavo di più. Ho aspettato una domenica sera per poi dire che il film non è stato soddisfacente?! Già. |
Posted: 17:32, 5 April 2007 |
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Comitiva P.A. in mourning
Ci sentiremo senza ombra,ora.
Se fossi morta di vecchiaia forse sarebbe stato uguale.Ma ti hanno uccisa. Bastardi!
Un pensiero a te che ormai eri eterna nelle nostre menti e un pensiero a Boss che ora è solo e piange e mugola e si muove in modo turbato con la coda tra le zampe. |
Posted: 01:21, 23 March 2007 |
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SENTO CHE STO IMPAZZENDO
Sento che sto impazzendo
Oh, non mi sento certo più interessante ora. Non sono il caso da “non ci far caso sono pAzZa!/devo avere qualche rotella fuori posto” uh ah uh. Uh ah ah.
Molti dicono di essere pazzi credendo di suscitare interesse, ma non è il mio caso,anzi credo anche di aver usato un'espressione sbagliata visto che non mi ritengo nemmeno malata mentalmente(se son quelli i pazzi,poi). Però quella frase esprime bene la sensazione che ho addosso. Il senso di stress che mi punzecchia fastidiosamente e in modo intermittente. Non si dia importanza al messaggio della frase,ma alla sensazione che trasmette piuttosto.
Io sto vegetando,poi. Questo mi porta via tempo e non riesco a far null'altro. Vegeto. Sul libro di biologia( che qualcuno abbia in gloria l'Antignani!) c'è scritto che siamo cio' che mangiamo(...),e allora va bene.Siam d'accordo che sono un vegetale. Ma non mi spiego quindi perchè sono così in carne. -ma come son simpatica. non trovate?-
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Posted: 23:02, 8 March 2007 |
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Gnam!
“Divora o verrai divorato”*
La legge del piu’ forte non mi è mai andata a genio. Non capisco perché la coesistenza non è bene accetta.ah certo spesso ci sono regole che lo impediscono,vedi nello sport,a volte nel lavoro.
Bisogna dimostrare quello che si vale perchè altrimenti si è tagliati fuori e la forza degli altri è fondata sulla tua debolezza,sulla tua preoccupazione. Non è concesso esitare,mai.
E io non sono brava nel dimostrare al momento opportuno. Il concetto di approfittare delle “debolezze” degli altri poi, non fa proprio parte di me. Sarò mal funzionante.
“non hai il tempo di esitare,altrimenti vieni sbranato”**
Almeno ho il privilegio di essere molto appetitosa.
*si si. Credo sia proprio un modo di dire
**parole di Mario de C. |
Posted: 13:43, 16 February 2007 |
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Laisse faire
Più di una volta ci siam trovate ad organizzare il nostro post morte,ma io come al solito non so cosa raccomandarti. Essere dubbiosi,esitanti porta molti problemi a volte e altre volte puo’ essere un vantaggio,ma quando siamo avvantaggiati non ce ne accorgiamo mai,o facciamo finta di non accorgercene per non farlo scoprire agli altri. Ma in sto caso avrei poche certezze, e non è un bene.credo.
Cosa lasciarti lo so.cosa assicurarti,certo che lo so.ma cosa dirti per gli altri? Forse mi hai “viziata” dandomi degli imput per decidere più velocemente.son troppo pigra anche nelle scelte!Però anche con lentezza sono portata sempre a muovere dei passi(per mia o per decisioni esterne).
Ma sarebbe così bello per qualche volta lasciare andare le cose al tempo. Io però, non riesco mica! Affrettarsi per combinare,per risolvere e poi quelli che si combinano sono solo pasticci, o quello che si risolve è solo niente.
Beh e se morissi quindi,dovresti fare da te. E forse faresti anche meglio di quanto possa averti detto io.
Però non posso morire adesso,suvvia!ora proprio no.un altro po’ di tempo mi spetta e poi devo mantenere un patto*. E poi ho ancora una famiglia parallela da mettere su*. E poi se morissi non potranno esserci i gemelli Pulp & Bra.* E poi lo stesso vale per te.***!
Dovremmo istituire anche un giorno per gli aggiornamenti sulla “conferenza post morte”. Tu delle certezze ce le avevi e non posso sbagliare,non avrei nemmeno piu’ nessuno a cui chiedere consiglio. Beh ma tanto anche te hai un patto da portare avanti e una Bra da partorire e un gruppo di animali geneticamente modificati da mantenere.
Laisse faire
Se sei sotto la pioggia senza ombrello, tranquillo la grandine non tarderà. ( perché io non posso inventare delle applicazioni del teorema di Murphy?!)
Tanto c’è sempre qualcuno che decide per te(pero’ quando si tratta di me, a volte sono troppo impaziente e non lascio che il tempo,quindi gli altri facciano). Solo che se non hai il fastidio di dover scegliere,hai il fastidio di dover fare qualcosa che gli altri hanno scelto per te,e probabilmente contro il tuo piacere. Gli altri si saranno scomodati a scegliere per te,ma in seguito godranno quando farai quello che hanno scelto (che probabilmente sarà contro la tua voglia per compensare il fastidio che hanno avuto nel dover scegliere,divertendosi a tue spese)
Ma non per tutti è un fastidio scegliere.E per me non lo è solo in alcuni casi. Questo fa delle mie teorie spicce delle macerie prima ancora che siano state una torre. |
Posted: 22:47, 15 February 2007 |
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Delirio al Rea Park
Delirio al Rea Park -siete proprio dei sudici vermi-
Lo scorso anno per saltare dei giorni di scuola cercarono di bloccare le entrate dei vari plessi che compongono “parco rea” ,sede succursale del liceo Vittorio Imbriani,mettendo del silicone nelle serrature.
La prima volta si riuscì nell’intento e così tutti gli scolaretti sprizzanti di gioia furono esonerati dalle lezioni. La seconda voltasi ritardò solo l’orario di entrata causando sconforto tra i giovincelli ai quali cadde il mito creatosi sull’anonimo paladino del silicone. La terza volta( e ce ne fu anche una quarta equivalente,se non erro9 si pensò addirittura fosse stato lo stesso fabbro(pezzente) che per accaparrarsi qualche spiccio dalla scuola siliconava le entrate. Sta volta il posticipo dell’entrata fu a tal punto minimo che gli appena ritardatari non s’accorsero nemmeno dell’accaduto.
Quest’anno è stata trovata un’alternativa.
Arrivo a scuola con il peso della cultura classica occidentale sulle spalle(vocabolario di latino) e con gli occhi ancora troppo semichiusi e offuscati per accorgermi di qualcosa,quando, riuscita a mettere a fuoco,mi rendo conto che i corridoi erano troppo colmi di brusii e troppo colmi di ragazzi falsamente sconcertati. Mi immergo nella folla e m’arriva la voce :” la scuola è infestata dai vermi!”. Cioè dico,”infestata”,manco fossero fantasmi..e “vermi”,cosetti lungo mezzo centimetro scarso. Ma comunque quale occasione migliore per decidere di no entrare? Quando poi c’è un compito di latino, IL compito di latino,figurarsi..
Capita la situazione, tutti concordi ci affrettiamo verso l’uscita ma la nostra bambinesca voglia di intraprendenza viene subito troncata dai professori. Certo, loro non avevano la minima intenzione di farci mettere piede nelle zone “infestate”, ma alcune classi erano in gita e c’erano un paio d’aule vuote pronte ad ospitarci! Ma che fortuna.
Quindi lezioni regolari piu’ o meno.
E perfezionatevi voi, una buona volta!
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A nascere sono bravi tutti... Persino io sono nato! Ma poi Bisogna divenire! Divenire! Crescere, aumentare, svilupparsi, ingrossare... (senza gonfiare) accettare i mutamenti (ma non le mutazioni) maturare (senza avvizzire) evolvere (e valutare) progredire (senza rimbambire) durare (senza vegetare) invecchiare (senza troppo ringiovanire) e morire senza protestare, per finire!
Pennac(e non quello dei ringraziamenti,celo!)
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Posted: 17:03, 1 February 2007 |
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X e x² in missione per conto di Dio
M. “uh che cosa furba! I nomi sui bicchieri!”
Festegg. “ te lo scrivo io?sai scrivere o ci metti una X?”
M. scrive X
Celeste “vabbè visto che ci sei, scrivi x² su quell’altro bicchiere e dallo a me”.
Cioè uno pensa ai 31 anni come ad un’età in cui sei nel mezzo della vita. Sei abbastanza grande da non poter fare più il ragazzetto.. almeno io la vedevo così, ma dopo la festa di ieri non so se cambiare punto di vista o continuare a pensare in ‘sto modo considerando come un’eccezione le cosa viste ieri.
La festeggiata entrava nei 31.31,dico! Ma credo che se non avessi avuto la prova delle candeline sulle torte( quattro torte!),le avrei dato 20 anni stentati. Non scherzo e non esagero.
Vabbè serata piacevole e divertente,salvataci dall’ingegnere a tempo perso(che si acchiappa soldi per imparare, ma sogna la Bolivia )e da altri strani individui.
All’inizio eravamo molto in una posizione da “the Annunziata brothers from Chicago”, ci mancavano solo cappello ed occhiali scuri.
E dopo discorsi pseudoseri, l’alternanza tra risa reali e di cortesia e dopo aver precisato più volte “eh ma vedi..lei è mia sorella,non la mia ragazza”,la serata è finita(ah dimenticavo il momento in cui Qualcuno si è finto gay portando il panico in un personaggio dal cervello di un lombrico in calore).
Beh certo che andare alla macchina e trovare lo specchietto frantumato non è stato divertente.
Specchietto frantumato appositamente visto che la nostra non era l’unica macchina ridotta così.
Sembrava fatto quasi come “sgarro” per aver parcheggiato lì. E col cavolo! Mi tengo il mio retrovisore rotto,dopo aver girato il Vomero, Arenella o quel che è per non so quanto tempo(mmmh questo spiega molte cose..) alla ricerca di un posto per parcheggiare.
Si si bella serata,ma io ne aspetto sempre n’altra in compagnia del signor Alfonzo il prestigiatore! |
Posted: 20:08, 23 January 2007 |
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Sono il tuo peggiore guaio o la cosa che più ami?
Sono state parecchie le corse verso nord con la vista offuscata da acqua e rabbia. parecchie camminate a passi decisi e a sguardi vogliosi di distruggere le cose circostanti. Le più dure, le più massicce per l'esigenza secondo la quale il dolore fisico superi quello mentale,psicologico,morale o quel che è. Parecchie volte, stesso motivo. Non importano i precedenti, le cause; la lite è scaturita dal reciproco ed equo modo di attaccare.Sempre. Vorrei capire se è la rabbia o la calma a delineare la verità. Forse sei innamorato del tuo peggiore guaio. |
Posted: 21:19, 18 January 2007 |
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E com’è che ti svegliano la mattina dell’epifania?
“sono le 10 e mezzo!hai finito di studiare? Che devi fare ancora?spero per te che hai terminato perché se ti vedo studiare domani vedi!”
E uno che deve rispondere?! Sei sul letto,supino e il tuo incubo in cui c’è un mostro che sbraita si rivela,battito di ciglia dopo battito, realtà. Io non rispondo, mugolo.
Che fine hanno fatto”è arrivata la befana!”, “ma chi ha portato quelle calze?!”, “mi sa che di là c’è qualcosa per te”? eh? È così che le vecchiette sulle scope si tramutano in cadaveri. E poi lasciamo stare che fino a dieci anni ero io che mi svegliavo massimo alle 6 del mattino,buttavo gli atri giu’ dai letti e correvo nel soggiorno buoi,ma luccicante.
Ok,non che volessi nulla del genere,ma non si può svegliare un povero scolaretto(quindi già dannato di per sé) chiedendogli robe sulla scuola stessa.
Non è affatto umano. |
Posted: 19:46, 15 January 2007 |
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quanti secondi mi rimangon di vita?
A volte penso che sarebbe giusto fermarsi aspettando il tempo passare.
In fine saremo polvere e non importa quanto sudore è stato prodotto,quante lacrime,quanta felicità è stata spesa,quanta esperienza è stata fatta,quanta pipì soprattutto, e i sacrifici e il menefreghismo, se si è rischiata la vita o si è rimasti ad osservare. A nessuno importa guardando i vostri granelli ammucchiati o dispersi nel terreno.
Piangeranno egoisticamente, per nostalgia o per la consapevolezza che il futuro non sarà come immaginato. Tutto qui.
Le rocce: restano lì ferme e fin quando nessuna barca vi si scaglia contro,fino a quando nessuna scossa naturale o non,le fa crollare, restano al loro posto. Il guaio è quando vengono divise dal loro monte. Allora ecco che cominciano a sgranellarsi col tempo. Scogli pietre granelli polvere.Gli agenti atmosferici le cambiano;le rocce sono eterne.
Quindi bisognerebbe fermarsi e aspettare il tempo che passi.
Stronzate. |
Posted: 19:45, 15 January 2007 |
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Nebbia in val Campania
Chi ha trascorso il 31 dicembre a Napoli avrà sicuramente notato la leggera nebbiolina che ha invaso le strade soprattutto durante la notte.
Verso le 3 ero già di ritorno verso casa(beh non ho passato un capodanno entusiasmante). Sonnecchiavo sul sedile posteriore quando aprendo gli occhi ho pensato di essere entrata in un’auto sbagliata.
Varie ipotesi:
1.l’auto di Bossi(la nebbia era dentro)
2.l’auto di V.(la nebbia…non era nebbia,ma fumo)
3.l’auto di Calderoli che voleva postare un cesto con tanto di pandoro e spumante a casa del signore citato nel puno1(in questo caso trovandoci nelle vicinanze di casa sua,la nebbia era reale)
4.una macchina del tempo. Quel fumo poteva essere benissimo il canale mediante il quale ci teletrasportavamo(perché non a casa di Bossi?)
Vabbè comunque in certi tratti visibilità zero;così ho anche pensato più volte di essere morta, ma è una luce bianca che si vede, non una nebbia grigia,mi han detto. |
Posted: 19:43, 15 January 2007 |
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